sabato 22 settembre 2012


"Ho gentilmente [ha detto] lei a coprirsi», disse Hojatoleslam Ali Beheshti, un religioso iraniano nella città di Shamirzad in provincia di Semnan, descrivendo un recente incontro con una donna che credeva stato indebitamente velato.

"Lei mi ha risposto dicendo: '. You [deve] chiudere gli occhi'"

Il religioso, che ha parlato con la semi-ufficiale agenzia di notizie Mehr, ha detto che ha ripetuto il suo avvertimento al "cattivo hijab" donna, che è un modo di descrivere le donne che non rispetterà pienamente il codice di abbigliamento islamico che è diventata obbligatoria in seguito alla rivoluzione del 1979 .

"Non solo non ha lei stessa coprire, ma anche lei mi ha insultato. Ho chiesto di non insultarmi più, ma ha iniziato a gridare e minacciare me", ha detto Beheshti. "Lei mi ha spinto e sono caduto a terra sulla schiena. Da quel momento, non so cosa sia successo. Stavo sentendo i calci della donna che mi stava picchiando e insultando me."

Ha detto che è stato ricoverato in ospedale per tre giorni dopo l'attacco.

Io non sono un sostenitore della violenza, ma come una donna che è cresciuto in Iran ed è stato molestato molte volte per apparire in pubblico in un modo che è stato ritenuto non islamico, capisco la frustrazione che la donna in Semnan deve aver sentito e perché si è scagliato contro il chierico.

(Qui ci sono i miei pensieri sul velo in Iran.)

Negli ultimi 30 anni, le donne iraniane sono stati perseguitati, arrestati, multati e minacciati dalla polizia morale, forze di sicurezza, e zeloti oltre il loro aspetto. Le donne hanno lottato in modi diversi, anche da spingere i confini di abbigliamento accettabile e criticare le regole, che si applicano solo alle donne.

Ufficialmente, l'hijab viene promosso come "protezione" per le donne contro il male nella società. Per molte donne, però, l'hijab si sente come un peso, un insulto, una limitazione della loro libertà e un tentativo di tenerli sotto controllo.

Le ragazze spesso citano l'hijab obbligatorio come uno dei motivi principali che vogliono lasciare l'Iran e trasferirsi in un altro paese. Le donne che sono maltrattati dalla polizia a causa della loro hijab sono diventati una scena comune per le strade della capitale iraniana e in altre città, soprattutto durante i caldi mesi estivi, quando la repressione hijab intensifica.

Ci sono stati anche casi di donne si scontrano con la polizia religiosa, tra cui una serie di casi che sono stati documentati da giornalisti cittadini e pubblicato su YouTube.

La situazione ha portato a conflitti tra le donne e fanatici religiosi come Beheshti, che credono che il principio islamico di "diritto comandante e proibisce il male" rende il loro dovere di dare lezioni donne circa il loro aspetto e la scelta del vestito.

Mehr riferisce che gli attacchi contro i chierici simili a quella che coinvolge Beheshti non sono rare. L'agenzia di stampa ha rilasciato i nomi di tre chierici, tra cui un rappresentante del leader supremo dell'Iran Ayatollah Ali Khamenei, che sono stati aggrediti.

"... Hojatoleslam Seyed Mahmud Mostafavi Montazeri in [una strada] a Teheran; Hojatoleslam Farzad Farouzesh, il leader preghiera del Venerdì di Teheran Medical Science University, sul capitale Shariati Street, un chierico nella regione Tehranpars e Kheirandish, il leader supremo rappresentante a Shiraz Agriculture University, e ... tutti sono stati picchiati per svolgere il loro dovere religioso di [right comandante e proibisce il male] e in alcuni casi subito danni irreparabili. "

Beheshti dice che non ha depositato una denuncia contro la donna che lo ha attaccato, pur passando attraverso "i peggiori giorni della sua vita."

Secondo Mehr, il caso è in corso di revisione da parte della magistratura. Procuratore della regione ha detto l'agenzia di stampa che il caso è oggetto di indagine, ma non dà alcun dettaglio. Il pubblico ministero ha fatto riferimento al caso come un incidente di un "pestaggio pubblico".

Naturalmente, quando lo stesso tipo di incidente è invertita - un "mal velate" donne picchiate in pubblico dalla polizia - è semplicemente una applicazione necessaria del codice di abbigliamento.

- Golnaz Esfandiari

lunedì 17 settembre 2012


Idiozie Limbiche.
Algeria: Nel mese di maggio, un musulmano convertito al cristianesimo è stato condannato a cinque anni di carcere con l'accusa di "insultato Maometto, il profeta dell'Islam, e con 'proselitismo' per dare un musulmano di un CD sul cristianesimo". Ora il giudice ha deciso di "rinviare a tempo indeterminato" appeal dell'uomo, "show come il sistema giudiziario mantiene i cristiani in un limbo senza punire o assolvere ufficialmente loro".

Poiché la persecuzione dei cristiani nel mondo islamico è sulla buona strada per raggiungere proporzioni epidemiche, ha scopo strumentale dimostrare che la persecuzione non è "random", ma sistematica e interdipendenti, che affonda le sue radici in una visione del mondo ispirata dalla Sahria: crudele interpretazione del corano.


Riflettete: il 24 giugno, centinaia di musulmani circondano una chiesa copta in Egitto, promettendo di uccidere il sacerdote che è stato bloccato all'interno mentre celebrava la messa mattutina a diversi parrocchiani. I musulmani forsennati da spirito malefico islamico gridano "Noi uccideremo il sacerdote, lo uccideremo e nessuno ci impedirà e lo taglieremo a pezzi."
  

Il jihadista base ideologica di Hizb Al-Tahrir: "Attualmente, il mondo è Dar Al-Kufr, il suo perimetro non soddisfa i criteri per uno Stato islamico"
Un recente articolo sul sito Al-Tahrir Hizb, uno studioso islamico ha discriminato Dar al-Islam e Dar al-Kufr,rispettivamente terra d'Islam e Terra degli infedeli, sostiene che anche un Paese a maggioranza musulmana può essere Dar al-Kufr se non è regolato dalle leggi dell'Islam. Secondo Hizb Al-Tahrir solo la legge islamica protegge i musulmani, anche nei paesi dove non-musulmani sono la maggioranza. Sotto questa definizione, Stati Uniti Arabi, l'Arabia saudita, la Siria governata da un autocrate, Iran, che non implementa la regola dei Califfi Giusti islamici, si qualificano come Dar al-Kufr (la Terra degli infedeli ). L'articolo, da Abu Ismael al-Beirawi, ha dichiara: "Secondo la terminologia Shariah, Dar al-Islam è definito come il paese che è governato dalle leggi dell'Islam e la cui sicurezza (Aman) è mantenuta dalla sicurezza dell'Islam, vale a dire l'autorità e la protezione dei musulmani dentro e fuori la terra, anche se la maggioranza dei suoi abitanti non sono musulmani. "Dar al-Kufr è il paese che è governato dalle leggi della Kufr [increduli,infedeli ], la cui sicurezza non è mantenuta dalle leggi dell'Islam, anche se la maggioranza degli abitanti è musulmana. Quindi, ciò che conta nel determinare se il terreno è Dar al-Islam o Dar al-Kufr non è il territorio, né i suoi abitanti, ma la legge di sicurezza Islamica .E 'evidente che Hizb al-Tahrir vede il mondo intero come Dar al-Kufr, cioè la terra dove c'è un bisogno urgente per l'applicazione della legge islamica praticata durante il tempo del Profeta Maometto e dei quattro Califfi Giusti che hanno governato dopo di lui

mercoledì 12 settembre 2012


Il più grande impedimento posto dalla cultura Islamica è l’assenza di un meccanismo di auto-correzione. Per capire il problema che pone questo ostacolo basta ricordare che delle migliaia di detti attribuiti al profeta Maometto, non ce n’è uno solo che dica all’uomo di svolgere un qualsiasi tipo di esame di coscienza. Senza introspezione non esiste possibilità di correzione: né per l’individuo, né per la società. Finché il mondo Islamico non riuscirà a inserire serenamente nel proprio lessico concetti capaci di introspezione e di esame di coscienza non può emergere dal suo oscuro passato e marciare con fiducia verso un futuro diverso. Altrimenti continuerà a naufragare nella solita palude.

Il Corano archetipo di violenza, violenza sconfinante in altrui campi con distruzione dei totem. Campo di lettura nato 2,5 miliardi di anni fa con dna multi-direzionale deriva la conoscenza, prodotto della volontà. Corano,campo di lettura divino privo di evoluzione pertanto distruttore di volontà e del parietale-ratio, e conoscenza, senza cui ilsensibiliaprivo di rituale deborda nel feticismo: adorazione di una pietra; fanatismo, perturbazione della psyche e shock emotivi, deliri di onnipotenza nell’eccitazione maniacale, affezioni terroristiche.
I “dormienti” sono fase catatonica, in attesa ecoprassica Divina.

Disartazione inferiore attraverso un velo sottile, dolce fanciulla!! più eterea di bollente barrueca e calda verrùca stimolante: notabilem scandalo giuridico in cerca di vette. Ma va bene per gli stipati della Caritas? per chi dorme sotto il ponte in scatola di ondulato tecnologico resistente a notevole scambio termico? al percettore dell’assegno sociale, d’accompagnamento? e chi non conosce il cifrema fundus mese, che ne pensa, che cosa fa, mangia rogna scarcoptica nelle callose e turpi mani da lavoro senza traccia?…100mila, 80mila, 50mila euro al mese, senza contribuzione, a 30 anni, a 40 anni, a 45 anni, ardiscono plùs cotesti depravati o umiliano meno il tristo reliquato gaudente. Sorte le fredde cure destituiscono il mondo reale e si scaldano, illuminano, ribaltano quello virtuale?

lunedì 10 settembre 2012


L’estremismo jihadista è la mano armata dell’Islam, le cui azioni bestializzate portano “godimento” al muslin-idiot, evidenziano una mimica corporale mortificata, estatica, cadaverico-coranica. Non a pena muovi un commento anche benevolo, il volto si fa diabolico, la pupilla serpentoide grifagna . mortifera. Allah, che benedetto sia il tuo Nome queerizza le tue creature, in ultimo: questo, ma anche quello. Maometto, che benedetto sia il suo Nome, conosci i 4 billioni di trasizioni genetiche subite dall’uomo dal primordiale peccato, Ti consta di cluster Demonizzati che calpestano marciapiedi, percorrono strade di questa terra, con il campo ratio-destro cranizzato bisognoso di altri 2 billioni di transizioni evolutive, a comprendere che una bambina di 11 anni-down non merita di essere segata in due tocchi.Maometto, che benedetto sia il tuo nome, scendi in terra, lobotomizza questi esseri, che abbiano lor anche comprensione del mondo in cui Kagano.

“Hezbollah hanno "arricchito Al-Manar TV attraverso il suo jihad, sangue di martiri, altare sacrificale". "Al-Manar TV conduce guerra dura contro i mezzi di comunicazione sionista.” "Propaganda spaventosa di incitamento all’odio in menti disturbate e veicolate al bieco terrorismo.”
(goran person) “Il canale Al-Manar incoraggia l’odio dei musulmani limbicamente deboli verso gli infedeli e ad attacchi terroristici come soluzione finale.” L’odio per gli infedeli è il mezzo mentale-mistico per la comprensione del Corano, come la Croce è il percorso cristiano. 

Redenzione

Nella storia non si ebbero mai ricchi geremiaci, lacrimosi epuloni con gocciole calanti da guance impomatete, per un fisco troppo esoso. Il ricco non paga le tasse e mai le ha pagate, compie una semplice donazione allo stato che ritiene ist
ituzione Divina. Solo un episodio fideistico-evangelico racconta il rattristamento di un giovane molto ricco, al quale Gesù chiese di distribuire ai poveri i beni terreni prima di seguirlo. Questo tanto non per entrare nel Regno dei Cieli, quanto per rendersi giusto su questa terra. Gesù ben sa che qualsivoglia ricchezza ha un cominciamento criminoso, di sorta che non può esistere ricchezza buona anche se pia e generosa.Tale motivo per cui Gesù chiede a chi voglia seguirlo di lasciare ogni bene terreno, a che rendersi giusto al mondo, perché “povero di spirito”. La ricchezza a contrario, grandezza delittuosa, socialmente insostenibile ,se non a costo del sudore e sangue altrui, che depriva la società del modesto benessere attendista per una classe “piccola, fanciulla, payros,” prima del ritorno a polvere. Analizzare una funzione, in primis è trovarne i limiti, a tale proposito pochi esseri umani possono aspirare alla ricchezza, poiché scientificamente la terra non può dare ricchezza a tutti. In guisa che povertà, non indigenza, sia limite a soluzione di ogni problematica sociale, in quanto Eco-Sistema-Evangelico precursore del Regno a Venire. Saggiamente inoculava Saramago all’orecchio del suo amico Salazar nel cammino da casa a chiesa il mistero del povero fanciullo.

Ogni significazione Totemica
ha tendenza redentiva,
concediamo ai lettori di fotominkius
l’ameno divertimento flatus vocis.
Talebanus avendo compreso che la sola Parola Divina
trasmessa al Profeta, che benedetto sia il suo nome,
non ha potere di conquista globale della terra,
offrono al Divino un sacrificale-umano
con simbolo efficace, il più efficace mai apparso in terra:
la Croce, che lo stesso Dio pose. per accreditarsi
ogni malvagità umana.
Ai Talebanus non importa se utilizzato da altre religioni,
come umano-sacrificio, crocefisso con mani mozzate, gocciolanti di fluido celeste, di energia trascendente, magnetica, che trasmette potenza particolare, a chi l’invoca; unzione per i predestinati al sacrificio terminale. Come da Sacro Libro, loro identità sarà unica in Creato, lo che porrà Dio loro eterno obbligato….debitore di ogni loro efferratezza…..

Don Francesco  Bonifacio, spogliato, deriso chiede perdono a Dio per gli aggressori comunisti, che accecati dalla rabbia lo colpiscono a calci e pugni e mentre con l’ultimo respiro prega per loro gli fracassano il cranio con un masso. Il suo corpo scomparve nella foiba Martines, profonda 180 metri.

Bella Italia, amate sponde dalmate-Istriane, rese obbrobrio dalle belve comunistoidi-titoiste.“Ricordo migliaia di uomini e donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio delle foibe,sppelliti vivi tra i morti, per risparmiare le pallottole comuniste.Giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio dalla bestialità Titoista.”

27 Agosto 2012
Satana lo trasportò sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo, e la gloria, e gli disse: Io ti darò tutte queste cose, se, gettandoti in terra, tu mi adori. Allora Gesù gli disse:

 Va',Satana; va nel baratro con i tuoi demoni!
Chierico egiziano Safwat Higazi: 'Uno dei Principi dei Fratelli Musulmani proclamò “Verrà il giorno in cui saremo i padroni del mondo”. Di recente il religioso Safwat Higazi disse "la prima scelta dei Musulmani è la pace," ma sia benvenuta con la guerra come mezzo di liberazione della Palestina e il ripristino degli Stati Uniti arabi."Prosegue su Al-Kahera, Wal-Nas TV il 14 agosto 2012,
Higazi :"Verrà il giorno in cui ci saranno i padroni del mondo. Uno dei Principi dei Fratelli Musulmani, che non può rinunciare, è il Califfato Islamico e la sentenza del mondo. Verrà il giorno in cui ci saranno i padroni del mondo."Satana dopo la dipartita deve aver obbedito.con una Kagata nel cesso infernale.

venerdì 1 giugno 2012

Comunisti antrofofagi

    Cannibalismo
negli stati socialisti 
 
Alcuni critici annoverano fra i crimini ascrivibili al comunismo gli episodi di cannibalismo avvenuti in alcuni stati socialisti in diversi momenti storici. Tali fatti furono per la maggior parte dovuti alle crisi alimentari (cannibalismo di sopravvivenza) delle quali i regimi comunisti furono responsabili in misura diversa, ma anche alle violenze (cannibalismo rituale) perpetrate in alcuni dei suddetti regimi.Unione Sovietica
Il tema del cannibalismo emerse già nel 1921 [57], nel periodo della grande carestia nell'Unione Sovietica che colpì 33 milioni di persone [58] facendo 5 milioni di morti. La carestia ebbe una grande risonanza internazionale, tanto che in Italia furono costituiti oltre trecento comitati di soccorso, con coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali (le quali polemizzarono sulle cause e le responsabilità del fenomeno). Lo scrittore russo Michail Osorgin, redattore del bollettino Pomosc (Il soccorso) del comitato di soccorso panrusso, parlò di un cannibalismo diffuso. Orlando Malevolti e l'archeologo e filantropo antifascista Umberto Zanotti Bianco, recatisi in Russia, riferirono di numerosi casi di cannibalismo, uccisioni di bambini, profanazione dei cimiteri e vendita di carne umana nei mercati.
Il libro La Ce-ka - Il terrore bolscevico, pubblicato nel 1923 (ed. La promotrice), riferisce che il cannibalismo era commentato nella stampa e negli organi ufficiali russi:
"I cadaveri umani già vengono usati come alimento... I parenti dei morti di fame sono costretti a mettere per il primo tempo dei piantoni presso le tombe... I fanciulli morti vengono fatti a pezzi e messi nella pentola". Così parla questo collaboratore [Antonoff Ovsenko] del ben noto Krylenko nella sua relazione ufficiale al Congresso dei Soviet. E ciò è riprodotto dalla stampa ufficiale, nella quale da allora non cessano di esser pubblicati lunghi e dolorosi elenchi dei casi di cannibalismo provocato dalla fame, registrati ufficialmente. »
Gli archivi sovietici, aperti dopo il 1989, confermano queste testimonianze [59] e anzi rivelano che il cannibalismo era molto più diffuso di quanto non si credesse [60]: la Ceka istituì addirittura una commissione apposita per limitare il cannibalismo e il commercio di carne umana.
Eventi analoghi avvennero in Ucraina durante l'Holodomor del 1932-1933, una carestia indotta, considerata da molti come un caso di genocidio. Già all'epoca si parlò di cannibalismo, nel contesto delle testimonianze di Ewald Ammende e Gareth Jones [61]. The Black Deeds of the Kremlin,[62] un corposo libro di testimonianze pubblicato dalle vittime del regime sovietico e della suddetta carestia, dedica un intero capitolo al cannibalismo. Robert Conquest [63] riporta alcune testimonianze di cannibalismo da altre fonti e afferma che la moglie di Stalin, Nadežda Allilueva, si tolse la vita nel 1932 in seguito a un litigio con il marito, dopo aver parlato con testimoni che le chiesero di segnalare a Stalin le terribili condizioni di vita in Ucraina e che le riferirono episodi di cannibalismo. Di cannibalismo si parla anche nei rapporti coevi dei diplomatici italiani.[64].In Gulag, il cannibalismo è descritto in Arcipelago Gulag di Aleksandr Solženicyn, in L'uomo del Gulag di Janus Bardach e in Viaggio nella vertigine di Evgenia Semionovna Ginzburg. Secondo diverse testimonianze, alcuni detenuti organizzavano piani di fuga in coppia, con un terzo detenuto che aveva a sua insaputa la funzione di "scorta alimentare ambulante" e che all'occorrenza sarebbe stato ucciso e mangiato [65].L'isola dei cannibali (Ostrov ljudoedov) è il nome che abitanti locali diedero all'isola di Nazino, nel cuore della siberia, ed è il titolo del libro di Nicolas Werth che ne narra la storia, ricavata dagli archivi sovietici. Nel 1933, furono condotti esperimenti sociali di sopravvivenza, che videro migliaia di "elementi socialmente nocivi" deportati in aree completamente disabitate e prive di mezzi di sussistenza, allo scopo di identificare un metodo di colonizzazione del "Far East" sovietico. Sull'isola di Nazino, furono trasferite 13.000 persone: quasi tutte morirono d'inedia, freddo e fame, si uccisero a vicenda o furono giustiziate. Gli episodi di cannibalismo erano all'ordine del giorno.
Cina
Durante la carestia del 1959, la cui causa principale furono gli errori di pianificazione del Grande balzo in avanti, si verificarono numerosi casi di cannibalismo riportati sia nei documenti ufficiali [66] che da diversi testimoni [67], fra i quali quelli citati da Jung Chang nel bestseller Cigni selvatici (pag. 297), quelli intervistati da Jasper Becker [68] e lo scrittore cinese Acheng, che ha scritto il racconto "Fumo" [69] ispirandosi ad un'esperienza reale vissuta da lui stesso [70].Negli anni della Rivoluzione Culturale si verificarono episodi di cannibalismo rituale: secondo una tradizione orientale, il fegato, la bile o il cervello, estratti dal nemico ancora in vita, trasferivano il suo coraggio e la sua forza a chi li mangiava. Tali episodi sono descritti da Nicholas D. Kristof e Sheryl WuDunn [71] e da Zheng Yi [72], oggi professore universitario in USA, che ha intervistato due cannibali e raccolto prove documentarie. Secondo i tre autori suddetti [73], i cannibali mangiavano le loro vittime per scopi ideologici e per "provare la loro coscienza di classe".
Corea del Nord
Sono descritti casi di cannibalismo e di vendita di carne umana, nelle prigioni e nel periodo di carestia della seconda metà degli anni '90.[74]
Cambogia
Diverse testimonianze [75] anche autorevoli [76] riferiscono di episodi di cannibalismo, soprattutto di tipo rituale, avvenuti durante il regime dei Khmer rossi.Il detto popolare, diffuso in Italia e in altri paesi, secondo cui "i comunisti mangiano i bambini" ha origini nell'atteggiamento di ostilità e paura verso il bolscevismo, e fa riferimento temporale proprio alla carestia Russa del 1921.[77] Nel 2006, per esempio Silvio Berlusconi ha messo esplicitamente in relazione questa frase con episodi che sarebbero avvenuti nella Cina di Mao.[78] Quello del "mangiatore i bambini" è comunque uno stereotipo tradizionale che è stato storicamente associato a numerosi gruppi etnici o ideologici (soprattutto agli ebrei).[79]